Domenica 25 ottobre

Contributo Asl per il dispositivo acustico


Chi ha diritto al contributo Asl?

Avere problemi d’udito ed essere alla ricerca di un apparecchio acustico, non sono requisiti sufficienti per poter richiedere il contributo Asl. Infatti, è necessario che tu sappia se sei tra gli aventi diritto a questa agevolazione, poiché solo gli appartenenti a determinate categorie possono farne richiesta.
Innanzitutto, ne possono beneficiare gli invalidi civili. L’importante è che sia loro riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa e che tra le cause invalidanti ci sia l’ipoacusia. Anche quando quest’ultima patologia colpisce soggetti che hanno già superato l’età lavorativa, che però hanno un’invalidità riconosciuta che supera il 33,3%, c’è la possibilità di ottenere il contributo Asl.
Nel caso degli invalidi del lavoro, essi possono richiedere direttamente il dispositivo acustico all’INAIL. Beneficiano altresì di questa agevolazione gli invalidi di guerra e quelli di servizio. Tra gli aventi diritto rientrano pure le persone ricoverate presso strutture accreditate, sia pubbliche che private. I minori d’età possono ottenere il contributo qualunque sia il loro grado d’ipoacusia. Infine, gli invalidi al 100% che necessitano di un apparecchio acustico.

Come ottenere il contributo Asl?

Se vuoi ottenere un’agevolazione per la fornitura di un apparecchio acustico è necessario rispettare un percorso ben preciso, in modo tale da non precluderti la possibilità di sfruttare questo beneficio.
La prima cosa da fare è recarti presso il centro acustico di riferimento per un controllo.
Una volta accertata la condizione d’invalidità e ottenuto il relativo certificato, dovrai recarti dal tuo medico di base, che ti prescriverà una visita dall’otorinolarigoiatra, con l’esame audiometrico e l’indicazione del dispositivo acustico da utilizzare.
A questo punto dovrai rivolgerti necessariamente al Sistema Sanitario Nazionale per effettuare la tua prenotazione. Portando con te la fotocopia del certificato d’invalidità, l’impegnativa medica e la tessera sanitaria.
L’audioprotesista incaricato sceglierà la soluzione migliore per risolvere il tuo problema di ipoacusia, tra i vari dispositivi presenti sul mercato. Dopodiché, effettuerà un preventivo. Inoltre, egli inserirà una scheda tecnica del prodotto in questione, per dimostrare la sua congruenza con quello prescritto.
Fatto ciò, sarà possibile ottenere l’autorizzazione alla fornitura della protesi a carico dell’Asl, inoltrando la richiesta presso l’Ufficio Protesi.
I documenti necessari da allegare sono: la prescrizione del dispositivo e l’esame audiometrico (non copia, ma originale), il preventivo dell’audioprotesista, copia del verbale relativo all’invalidità, copia della tessera sanitaria, certificato di residenza oppure l’autocertificazione, la verifica della congruità della fornitura della protesi acustica.
Infine, per l’autorizzazione si dovranno attendere massimo 20 giorni dall’invio per posta della domanda.
Una volta ottenuta, l’audioprotesista si occuperà di scegliere e ordinare l’apparecchio miglior per te.
L’ultima fase di questo iter è il collaudo, che deve essere fatto entro 20 giorni dal ricevimento del prodotto. Esso rappresenta la tua garanzia, in quanto serve a verificare che il dispositivo funzioni correttamente e corrisponda a quanto prescritto.
Trascorsi 5 anni, la Asl può scegliere se rinnovare o meno la tua fornitura.

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